POLO DEL JAZZ DI MONZA E BRIANZA
(Biassono, Brugherio, Cernusco sul Naviglio, Lissone, Monza, Vedano al Lambro, Villasanta)

La Brianza: un territorio vasto, ricchissimo di tradizioni culturali e artistiche, con una identità profondamente radicata nella storia e una realtà produttiva che la rende una tra le più feconde e moderne "fucine" d'Europa. 
Monza rappresenta la capitale naturale della Brianza: la terza città della Lombardia, connubio di testimonianze storiche (rappresentate da monumenti e reperti culturali di grande interesse), di bellezze naturali (rappresentate dal Parco e dalla Valle del Lambro) e di un tessuto produttivo di grande efficienza. Tutta la realtà brianzola, comunque, è ricca di luoghi di interesse paesaggistico e culturale e le mille cittadine brianzole vivono di una intensa attività di recupero e difesa delle tradizioni e di sviluppo dell¹identità culturale. In questo contesto, partendo da alcune realtà specifiche presenti sul territorio (assessorati alla cultura, associazioni, jazz clubs, scuole civiche di musica, locali) si è sviluppata negli ultimi anni una notevole attenzione verso gli esiti più interessanti ed innovativi del jazz italiano, giungendo alla creazione di alcune rassegne musicali.
Dal festival "Jazz in Pjazza" (nato nel 1996 da un progetto comune delle Amministrazioni di Cernusco sul Naviglio e Brugherio) e "Monza Jazz ­ Special Guest", alla creazione, nel 1998, di Metropoli Jazz (sotto l'egida culturale del progetto Metropòli della Provincia di Milano), si è arrivati così alla nascita, nel 2000, del Polo del Jazz di Monza e Brianza, con l'ingresso dei comuni di Lissone, Biassono, Vedano al Lambro e Villasanta.
In alcuni anni di lavoro si è quindi sviluppata una sinergia tra sette comuni territorialmente limitrofi, fortemente motivati a diventare un punto
di riferimento del jazz a livello nazionale e internazionale.
L'idea vincente è quella di portare la grande suggestione del jazz di matrice europea (con qualche salto oltre oceano) nelle piazze e nei luoghi che da sempre rappresentano i simboli storici della Brianza e di fatto, ne sono i luoghi di maggiore attrazione e aggregazione.
Il risultato di questo processo di crescita e di approfondimento culturale del Polo del Jazz, durato otto anni, si chiama Brianza Open, una catena di eventi legati al jazz, ma non solo:

- Brianza Open Winter - arte e jazz della ormai storica rassegna "Jarts", al Samsara di Brugherio.
- Brianza Open Jazz Spring ­ una catena di concerti che coinvolgono sia sedi istituzionali (teatri, sale civiche) che un circuito di locali che sta crescendo sul territorio.
- Brianza Open Image - mostre fotografiche ed installazioni d'arte che si nutrono di musica (sono già quattro le mostre organizzate in questi anni). 

E poi … Brianza Open Jazz Festival, il festival estivo che itinera nelle piazze dei 7 comuni, con gruppi, etichette discografiche e progetti musicali tra i più prestigiosi del continente. Anche quest'anno, come è ormai consuetudine, la rassegna ha avuto un¹anteprima di grande qualità con la presentazione italiana, al Teatro Villoresi di Monza, del nuovo disco Ecm, del sassofonista e clarinettista Gianluigi Trovesi.
Il festival vero e proprio prenderà il via a Monza il 25 giugno, con un programma che, come sempre, privilegia i grandi nomi del jazz italiano ed europeo ma ha anche un occhio attento alle realtà emergenti e ai progetti musicali più innovativi.
Alcune segnalazioni: Enrico Rava, Flavio Boltro, Stefano Bollani, John Etheridge, Annie Whitehead, Arild Andersen, Rita Marcotulli, Andy Sheppard, ospite d'eccezione Gianmaria Testa e poi altri progetti originali italiani e stranieri di grande spessore qualitativo per alcuni dei
quali il Brianza Open Jazz Festival rappresenta il primo incontro con la critica e il grande pubblico. Attrazioni internazionali e "gioielli" di casa nostra, convocati alla ricerca di momenti emozionanti e stimolanti, in una rassegna che, da sempre, desidera proporre un panorama il più possibile ampio di questo genere musicale che, da una matrice afroamericana, può ormai vantare una grande identità anche nel Vecchio Continente, accogliendo in sé molte influenze provenienti dalla musica colta e dalla musica etnica. 
I concerti, come consuetudine, saranno gratuiti per permettere la più vasta affluenza di pubblico.