|
Tullio presenterà una sorta di viaggio attraverso le sue mille
esperienze, in particolare però il concerto vuole essere un tributo
a Max Roach, riconosciuto come uno dei più grandi e creativi artisti
della musica jazz, l’inventore della Melodic Drums, pilastro del
rivoluzionario movimento Be Bop insieme a Charlie Parker e Dizzy
Gillespie. De Piscopo suonerà “Conversation“, “Drums Unlimited“,
“Big Sid“, “The Drum also waltzes“, brani storici di Max Roach per
sola batteria.
Tullio De Piscopo è un jazzman straordinario. Nato come batterista
jazz, compagno di strada di Pino Daniele, napoletano di Portacapuana,
inizia a suonare giovanissimo. Il padre Giuseppe è stato batterista
nella più importante orchestra napoletana diretta dal M°Anepeta. Sin
da bambino il piccolo Tullio ha davanti agli occhi percussioni di
ogni genere, bacchette e tamburi vari, ed ascolta, sotto la guida
del padre, Charlie Parker, Gene Krupa, Max Roach, Kenny Clarke, Art
Blakey, Miles Davis. Dopo una lunga gavetta nei club, si afferma a
Milano, trovando la giusta collocazione nel mondo del jazz e viene
ben presto considerato dalla critica specializzata il migliore
batterista del jazz italiano.
Sarà accompagnato dal suo quintetto in cui spicca il giovane e
promettente sassofonista Mattia Cigalini. Classe 1989, precocissimo
talento, già da qualche anno fa parlare di sé, realizzando
interviste in TV, e su varie riviste specializzate quali Jazzit,
Swing Journal (Japan), Jazz Hot (France), Music Guardian, Musica
Jazz. Nell'Aprile 2010, sul Corriere della Sera, il noto giornalista
di jazz Claudio Sessa scrive "Nel sax di Cigalini una personalità da
veterano".
La rivista bimestrale JAZZIT nel n° 58 gli dedica uno spazio in
copertina, e una lunga intervista all'interno, a cura del direttore
Luciano Vanni. La stessa JAZZIT ha recensito l'album "Arriving Soon",
pregiandolo con il noto "bollino" - "JAZZIT Likes It!".
L'ultimo album "Arriving Soon" - per Dejavu Records, con Tullio De
Piscopo, ottiene, oltre a vari riconoscimenti, ottimi piazzamenti ai
vertici delle classifiche disografiche.
|