Le schede dei musicisti
 
AREA Reunion, special guest MARIA PIA DE VITO
PATRIZIO FARISELLI pianoforte, tastiere,
PAOLO TOFANI chitarre, elettronica,
ARES TAVOLAZZI contrabbasso, basso elettrico, featuring
WALTER PAOLI batteria
Special Guest MARIA PIA DE VITO voce

Quante sono le rockband italiane conosciute ovunque? Pochissime. Tra queste, sicuramente, gli Area. Inutile provare a definire il loro genere e i loro percorsi, perché si deve chiamare in causa il jazz, il rock, il progressive, la world music (che allora non esisteva neppure come definizione), l'avanguardia, la pura sperimentazione, la canzone politica.
E adesso Ares Tavolazzi, Paolo Tofani e Patrizio Fariselli sono pronti a portare nuovamente la filosofia di quel percorso in un’esperienza live del tutto speciale e propongono un incontro musicale inedito con Maria Pia De Vito. Cantante, compositrice ed arrangiatrice, da sempre attratta dalle infinite possibilità sonore della voce e delle sue relazioni con l’elettronica e la sperimentazione sonora, l’artista dialogherà e interagirà con gli Area affidandosi ad un’interpretazione curiosa e sempre in movimento.
 


 
LUNARIA
LUCA AQUINO trio
LUCA AQUINO tromba, flicorno, elettronica
MARCO BARDOSCIA contrabbasso
GIANLUCA BRUGNANO batteria.

 
“C’è chi sostiene che il sole lo si sogna dentro ai rami, per Celan il sonno che non riesce a dormire pesa sulle palpebre senza chiuderle, l’ombra di Tullia Bartolini dice il profilo delle cose e la verità è rappresentata dal solco tracciato sulla sabbia…
Lunaria è un po’ tutto ciò, è il Sopra le Nuvole che avevo desiderato, forse pensato e maturato con ombre più delimitate, rami più intensi e incavi più definiti …
Lunaria è un sonno vissuto con lancinante passione lontano e dentro l’amata città delle streghe.
Lunaria è Jampier e il suo ring, il grande Cipollini in La Volata, la poesia di No Surprise, Ninna nanna per la piccola Sara, la stramatta storia di Nadir, lo sposo e la fata Malika, l’harmon di A piccoli passi, le porte sfondate, grazie a Paolo, di Delirio berkiddese, la vittoria dei live loop in No casualties, la lancinante elettrica Casablanca, l’in/canto di Overlook - Sopra le Nuvole.
Lunaria incontra Mina, De André, l’infinito Miles, l’amore per la mia loop station e il senso di libertà che provo nel suonare i miei pedali elettronici con la mia amata trombettissima.
Lunaria è per Freddie e ringrazia chi regala emozioni, riflette e (si) lascia meditare, chi osa, stecca e sa di avere il controllo di tutto e di niente.” (Luca Aquino).


 
WE BOP ALL STARS
PAOLO TOMELLERI quintet, Special Guest LAURA FEDELE
PAOLO TOMELLERI clarinetto
EMILIO SOANA tromba
FABRIZIO BERNASCONI pianoforte
MARCO MISTRANGELO contrabbasso
TONY ARCO batteria
Special Guest, LAURA FEDELE voce

 
Per la maggior parte delle persone l'inconfondibile sound del bebop è sinonimo di jazz: le pirotecniche improvvisazioni, il dialogo serrato tra i musicisti e la metrica che Charlie Parker e i suoi contemporanei hanno reso eterni vengono riproposti da un quintetto straordinario che per l'occasione si arricchisce dei colori blue di Laura Fedele. Cinque autentici fuoriclasse del jazz italiano: Soana e Tomelleri sono un punto di riferimento per chiunque voglia ascoltare dell’autentico jazz: fantasia improvvisativa, liricità, ritmo, perfetto dosaggio di virtuosismo al servizio del fraseggio; la sezione ritmico-armonica è una vera e propria “locomotiva” in grado di trasportarci attraverso la musica.
Un viaggio nel tempo e nello spazio, un ponte musicale fra Biassono e NY..


 
KALEIDOSCOPIC ARABESQUE
BEBO FERRA chitarra
JAVIER GIROTTO sax
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Kaleidoscopic Arabesque è ricco di sapori mediterranei, latini e arabi, dal sax di Javier Girotto, che rimanda al mondo arabo antico e affascinante, e dalla chitarra di Bebo Ferra, che intreccia armonie riecheggianti le sue terre sarde, emergono sonorità etniche di grande fascino ed intensità.
Il nuovo progetto musicale del duo, nasce da una grande affinità e reciproca stima consolidata negli anni, i percorsi artistici dei due musicisti si erano già incontrati in passato ma sempre in formazioni allargate, questa volta, invece, la dimensione si fa decisamente più intima e il loro dialogo si svela, sia dal punto di vista compositivo che improvvisativo.


 
GROAN BLUES SPIRIT QUARTET
ANGELO LEADBELLY ROSSI voce, chitarra, armonica,
BLUEZ MEG voce, kazoo,
VITTORIO BETTONI bassotuba, spoon, washboard
ANDREA VISMARA chitarra, basso, ukulele.

 
Campi assolati di cotone lungo il grande fiume Mississippi, aree urbane,e storie di vita quotidiana, traditional, ballades e gospel, mississippi down home blues e hollers, tutto questo e altro ancora, ciò che il Groan Blues Spirit porterà sul palco di Nova Milanese.
Huddie Leadbetter, Robert Johnson, Bessie Smith Siser Rosetta Tharpe, Skip James, alcuni fra i nomi riproposti in questo progetto di Angelo Leadbelly Rossi, uno dei più stimati protagonisti del blues nel nostro paese. Aneddoti e gag fanno da contorno allo spettacolo, il tutto suonato con strumenti in prevalenza acustici. 


 
Vocal trio PARATI
ELISABETTA PRODON, DANIELA SORACI, FRANCESCA BOLOGNESI voci, FLAVIO BRIO chitarra, GIGI BIOLCATI percussioni

 
Il repertorio di musica brasiliana d’autore scritta dalla grande penna di Vinicius De Moraes arrangiato per tre voci femminili accompagnate da chitarra e percussioni: una rarità assoluta nel panorama italiano della musica popolare e colta che confina con il Jazz. Il risultato di questo impasto è uno show unico e irripetibile che ripercorre la storia della Bossa Nova con un taglio originalissimo che convince platee di appassionati e di neofiti con lo stesso entusiasmo.


 
MEGALITICO 4ET
GAVINO MURGIA sax, voce,
LUCIANO BIONDINI fisarmonica,
MICHEL GODARD basso-tuba, serpentone,
PIETRO JODICE batteria

 
“Il tema ruota intorno al rapporto che c’è o ci può essere tra la musica e più in particolare tra il jazz e l’architettura. Entrambe le scienze vertono intorno alla possibilità dello stratificare e dell’alternare suoni e volumi, creando forme e spazi, compiendo da sempre una ricerca insaziabile dell’estetica e dell’armonia formale nello spazio. Ma ciò che a parer mio accomuna di più le due forme artistiche è che entrambe sono animate da una fortissima componente ritmica. Ritmo-spazio-suono e suono nello spazio. La musica del concerto sarà costruita e pensata secondo questi elementi primordiali, impregnati di suono mediterraneo in commistione con l’unica musica capace di accogliere i diversi stili architettonico/musicali, il jazz.”
Gavino Murgia.