Le schede dei musicisti
 
LOST IDENTITIES COLLECTIVE (L.I.C.)
Adalberto Ferrari (cl, sax), Andrea Ferrari (cl, sax),
Gianni Mimmo (sax sop), Luca Serrapiglio (sax tenore, bar),
Alberto Serrapiglio (sax, cla), Mario Fragiacomo (tr),
Mario Mariotti (tr), Angelo Contini (tr.ne)
Federico Cumar (tr.ne), Carlo Garof (batt e perc)
Paolo Dassi (c.basso), Andrea Ferraris (live elettronics e chit)

Il Lost Identities Collective (L.I.C), diretto e fondato nel 2007 dal polistrumentista Adalberto Ferrari rappresenta una nuova realtà musicale italiana che riunisce musicisti di varia estrazione, dal jazz alla musica classica e contemporanea, alle più moderne sonorità rock e sperimentali. Nella musica di quest'orchestra di 12 elementi si mescolano quindi ingredienti diversi (inclusi echi del jazz di New Orleans) amalgamati tra loro poggiando sul rapporto dialogico fra composizione e improvvisazione, fra tradizione e contemporaneità. .
In occasione del concerto nell'ambito di BOJF verranno eseguiti in prima assoluta brani originali tratti dal CD On War-Our Music, di imminente pubblicazione ad opera della Amirani Records.


 
MARTA J QUINTET “Omaggio a Billie Holiday”
Marta J (voce), Simeone Riva (tr), Francesco Chebat (piano)
Roberto Piccolo (c.basso), Stefano Bertoli (batt) 

 
Diplomata all'Accademia di Belle Arti N.A.B.A. di Milano, Marta J. ha avviato la propria carriera musicale nel 1986, dedicandosi
inizialmente come cantante e chitarrista, al folk e alla new age.
Dal 1999 ha abbracciato la causa del jazz mettendo in mostra sensibilità interpretativa e swing. Qualità che nell'occasione le
permettono di rendere omaggio a un monumento del canto jazz come l'indimenticata e indimenticabile Billie Holiday.


 
DANIELE TITTARELLI QUARTET
Daniele Tittarelli (sax a), Pietro Lussu (piano)
Vincenzo Florio (c.basso), Marco Valeri (batt)
.

 
Il sassofonista romano Daniele Tittarelli è uno dei migliori jazzisti della sua generazione. Ha iniziato giovanissimo lo studio del sax
contralto ed è diventato rapidamente uno dei jazzisti più attivi della nuova scena italiana. Nel 2000 si è aggiudicato il premio di Miglior Solista al Festival di Avignone. Il suo CD Jungle Trane è stato votato dalla critica come uno dei più interessanti degli
ultimi anni. Tittarelli fa attualmente parte del quartetto di Roberto Gatto, del sestetto di Gianluca Renzi e della Parco della Musica Jazz Orchestra diretta da Maurizio Giammarco.


 
JAVIER GIROTTO & LUCIANO BIONDINI
Javier Girotto (sax sop e bar, Luciano Biondini (fisar)
 
.

 
Il collaudato duo Girotto-Biondini propone una musica “di confine”  che attinge a molteplici bacini culturali, alla tradizione argentina
come a quella mediterranea. Ciò che accomuna il sassofonista di origine argentina e il fisarmonicista di Spoleto è un naturale
gusto melodica che sgorga generosamente dagli strumenti di entrambi. Il duo si è formato nel 2000 e si è esibito nei più
importanti festival jazz europei. Nel 2002 è uscito El Cacerolazo, seguito da Terra Madre, registrato per l'etichetta tedesca
Enja testimoniando la definitiva maturità di sintesi tra suoni, profumi, colori diversi raggiunta da Girotto e Biondini.


 
LUCA MANNUTZA PIANO SOLO
Luca Mannutza (pianoforte)
.

 
Nato a Cagliari nel 1968, Luca Mannutza suona il pianoforte fin da bambino e si è diplomato al conservatorio G. P. da Palestrina.
Negli anni formativi si è interessato al progressive rock e ha scoperto i Weather Report: nei primi anni Novanta si è trovato a fianco del sassofonista argentino Hector Costita. Nello stesso periodo è entrato in contatto prima con Andy Gravish e poi con la scena italiana marcata da Paolo Fresu e Maurizio Giammarco.
Nel giugno 2002 ha vinto il “Premio Massimo Urbani”. Attualmente fa parte di due tra le più acclamate formazioni italiane: gli High Five di Fabrizio Bosso e il quartetto del batterista Roberto Gatto 


 
FRANCESCO BEARZATTI TINISSIMA QUARTET
Francesco Bearzatti (sax ten, cl), Giovanni Falzone (tr)
Danilo Gallo (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria)
.

 
Francesco Bearzatti è uno dei più eclettici e vulcanici jazzisti italiani: da tempo diviso tra il suo Friuli e Parigi, è cresciuto nutrendosi di rock e jazz, trovando in seguito modo di coniugare lo spirito dell'uno con la fantasia dell'altro. Dopo aver fondato nei primi anni Novanta il Kaiser Lupovitz Trio ha ideato altri gruppi, tra i quali il Bizart Trio,  con Emmanuel Bex all'organo e Aldo Romano alla batteria, i Sax Pistols e il Tinissima Quartet. Con quest'ultima formazione, dove spicca un altro solita di provato estro quale il trombettista Giovanni Falzone, Bearzatti rende omaggio a una illustre friulana emigrata negli Stati Uniti e poi in Messico: Tina Modotti, operaia, attrice, fotografa, ma anche nota per la sua adesione al movimento comunista internazionale.


 
GIOVANNI GUIDI QUARTET
Dan Kinzelman (sax ten), Giovanni Guidi (piano)
Stefano Senni (c.basso), Christian Calcagnile (batteria)
.

 
“Ogni tanto il jazz ci regala una splendida sorpresa: giovanissimo, Giovanni Guidi è sicuramente uno dei pianisti più interessanti e
originali oggi in Italia, e io che lo conosco, avendolo visto crescere e suonando con lui con una certa frequenza, posso affermare con certezza assoluta che la sua sarà una storia straordinaria”.
Bastano queste parole di Enrico Rava ad attestare il valore del ventenne musicista umbro, vincitore del referendum “Top Jazz ‘07”
di Musica Jazz, proprio tra le nuove leve dei jazzisti di casa nostra.
Oltre ad essere leader del suo quartetto, Guidi collabora con lo stesso Rava e suona nella Cosmic Band di Gianluca Petrella e nei
quartetti di Mauro Negri e di Lello Pareti.


 
GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND
Gianluca Petrella (tr.ne e direz), Beppe Scardino (sax), Mirko Rubegni (tr)
Francesco Bigoni (sax), Giovanni Guidi (piano) Gabrio Baldacci (chit)
Alfonso Santimone (tast), Francesco Ponticelli (cbasso),
Federico Scettri (batt), Simone Padovani (perc)
.

 
Da due anni Petrella primeggia tra le rising star del proprio strumento nel prestigioso Critics Pool di Down Beat, la bibbia del
jazz d'oltreoceano, e nel 2007 si è aggiudicato anchel'Eurodjango nella categoria “European New Talent of Jazz”: sono solo alcuni dei riconoscimenti che il musicista ha ottenuto sul campo da quando si è affacciato sulle scene jazzistiche.La Cosmic Band nasce in omaggio a una delle menti più immaginifiche del jazz, Sun Ra, bandleader, compositore, pianista, nonché audace sperimentatore di sonorità elettroniche. Da qui l'avventura di una band di 10 elementi costituita da giovani musicisti e diventata una delle realtà più significative del panorama jazzistico non solo nazionale.


 
MARIA PIA DE VITO & HUW WARREN DUO
Maria Pia de Vito (voce), Huw Warren (pianoforte)
.

 
Già precedentemente apprezzata in altri contesti dal pubblico di BOJF (anche con Ralph Towner, John Taylor e Steve Swallow), la De Vito è stavolta affiancata dal pianista e compositore inglese Huw Warren, vincitore nel 2005 di un prestigioso BBC Jazz Award. Per la versatile vocalist, che in terra britannica è da tempo di casa, la dimensione voce-pianoforte è una delle più congeniali, consentendole di dar fondo alle proprie notevoli risorse espressive.Componente del gruppo Perfect Houseplants, Warren ha collaborato con Kenny Wheeler, Joanna McGregor, Andy Shepard e, nelle vesti di compositore, con la Scottish Chamber Orchestra e la Welsh Chamber Orchestra. Tra i tanti progetti della De Vito si rammenta almeno l'omaggio alla cantautrice Joni
Mitchell, documentato su CD dalla CAM Jazz.


 
NORMA WINSTONE TRIO “Distances”
Norma Winstone (voce), Klaus Gesing (sax sop, cl basso),
Glauco Venier (pianoforte)
.

 
Distances è il titolo del recente album pubblicato dalla tedesca ECM a nome della Winstone, una delle voci femminili più espressive del jazz europeo. La cantante inglese lo ha inciso con i due musicisti che la affiancano sul palco: il sassofonista/clarinettista tedesco Klaus Gesing e il pianista friulano Glauco Venier. Attiva sulle scene del Regno Unito sin dagli anni ‘60, la Winstone si è sempre distinta per una vocalità ricca di pathos. Negli anni ‘70 ha fondato con il pianista John Taylor e
il trombettista Kenny Wheeler il trio Azimuth, la cui musica eterea è ben documentata dalla stessa ECM. Norma ha anche proficuamente collaborato con altri esponenti di spicco del British Jazz, da John Surman, a Mike Westbrook, da Mike Gibbs a Tony Coe.


 
ANTONELLO SALIS QUINTET
“The Bookmakers”
Antonello Salis (pianoforte, tastiere, fisarmonica),
Sandro Satta (sax alto), Antonio Jasevoli (chitarre),
Adriano Lo Giudice (basso elettrico), Davide Pettirossi (batt)
.

 
I Bookmakers sono l'ultima creatura di uno degli spiriti più liberi e creativi del jazz europeo: il pianista e fisarmonicista Antonello
Salis. Nell'arco della sua carriera, il musicista di origine sarda ha infatti suonato con gente come Pat Metheny, Paolo Fresu,
Han Bennink, Nana Vasconcelos, Pino Daniele e tantissimi altri.
I Bookmakers rappresentano per Salis un ritorno alla dimensione collettiva: tutti i musicisti coinvolti nel gruppo, incluso lo stesso
leader, oltre ad essere rinomati nel campo delle musiche improvvisate, godono di un forte retroterra rock. Ne consegue una musica che attinge a fonti diverse, alla psichedelia di Jimi Hendrix, al rock-blues di Jeff Beck, alla genialità compositiva di Frank Zappa e Charles Mingus. Nulla è però calligrafico: ogni influenza è filtrata attraverso la sensibilità di musicisti dalla forte personalità. 


 
PIETRO CIANCAGLINI QUINTET
“omaggio a Mingus”
Pietro Ciancaglini (contrabbasso), Pietro Lussu (pianoforte)
Daniele Tittarelli (sax alto), Max Ionata (sax ten)
Walter Paoli (batt))

 
Uno dei migliori sassofonisti italiani delle ultime generazioni rende omaggio a un vero colosso del jazz: Charles Mingus. Nato
a Roma nel 1975, Ciancaglini si è dapprima avvicinato al basso elettrico e poi al contrabbasso. Ha iniziato l'attività jazzistica
suonando con Marcello Rosa, Ettore Fioravanti, Maurizio Giammarco, Roberto Gatto e altri. In seguito ha collaborato con Rita Marcotulli e Rosario Giuliani. Dal 2001 è componente degli High Five, formazione che percorre speditamente la strada maestra del jazz.
Nel 2004 ha fondato assieme al pianista Pietro Lussu e al batterista Lorenzo Tucci il trio LTC, formazione che ha registrato l'album
Hikmet, nel quale è presente nelle vesti di ospite il sassofonista americano Mark Turner.


 
RAFFAELE CASARANO QUARTET
“Locomotive”
Raffaele Casarano (sax alto/sop), Ettore Carucci (piano)
Marco Bardoscia (c.basso), Alessandro Napolitano (batt))

 
Raffaele Casarano ha imbracciato per la prima volta un sassofono all'età di sette anni, sospinto da una forte passione per la musica, in particolare per il jazz. Diplomatosi al Conservatorio di Lecce, ha studiato successivamente jazz con Roberto Ottaviano e frequentato master class tenute da artisti del calibro di Dave Liebman e Maurizio Giammarco. Da quando ha deciso di
intraprendere l'attività di musicista ha suonato con Paolo Fresu,  Philip Catherine, Javier Girotto, Roberto Ottaviano, Gianluca
Petrella e molti altri. .
Nel 2004 ha dato vita al progetto Locomotive, con il quale ha registrato nel 2005 l'album Legend, realizzato con l'apporto di Paolo Fresu e dell'Orchestra Del Conservatorio T. Schipa.


 
SOANA/COMEGLIO QUINTET
Emilio Soana (tromba), Gabriele Comeglio (sax alto)
Claudio Angeleri (pianoforte), Marco Ricci (contrabbasso)
Toni Arco (batteria)

 
Emilio Soana e Gabriele Comeglio guidano un quintetto che allinea altri forti personalità del jazz fiorito nell'area lombarda.
Il trombettista, classe 1943, è un veterano del jazz di casa nostra: nel suo curriculum spiccano collaborazioni con grandi
firme del jazz come Gerry Mulligan, Art Farmer, John Lewis,  Kay Winding, Ray Brown, Kenny Barron e molti altri.
Diplomatosi al prestigioso Berkley College of Music di Boston, Gabriele Coneglio si è distinto anche in qualità di leader di
formazioni orchestrali e come arrangiatore. Non meno esperti sono gli altri componenti di un quintetto che rifacendosi alla
tradizione boppistica non trascura incursioni negli stilemi contemporanei del jazz.


 
LOCAT PROJECT
Emanuele Cisi (sax ten/sop), Roberto Cecchetto (chitarra el)
Alberto Lo Gatto (contrabbasso), Toni Arco (batteria) 

 
Il Locat Project è nato dall'incontro fra musicisti di lunga esperienza in vari ambiti stilistici. Il sassofonista Emanuele Cisi e il chitarrista Roberto Cecchetto (già assiduo partner di Enrico Rava) sono solisti di fama consolidata.
Il contrabbassista Alberto Lo Gatto è anche attivo nella musica classica, mentre Tony Arco è uno dei più quotati batteristi dell'area milanese. Il repertorio del quartetto include brani originali, scritti dai componenti del gruppo, e da Thelonious Monk, uno dei più grandi compositori dello storia del jazz.
Elemento caratterizzate del Locat Project è il suo sound, che fonde una coinvolgente energia ritmica con uno spiccato senso lirico.


 
LOCAT PROJECT
Emanuele Cisi (sax ten/sop), Roberto Cecchetto (chitarra el)
Alberto Lo Gatto (contrabbasso), Toni Arco (batteria) 

 
Il Locat Project è nato dall'incontro fra musicisti di lunga esperienza in vari ambiti stilistici. Il sassofonista Emanuele Cisi e il chitarrista Roberto Cecchetto (già assiduo partner di Enrico Rava) sono solisti di fama consolidata.
Il contrabbassista Alberto Lo Gatto è anche attivo nella musica classica, mentre Tony Arco è uno dei più quotati batteristi dell'area milanese. Il repertorio del quartetto include brani originali, scritti dai componenti del gruppo, e da Thelonious Monk, uno dei più grandi compositori dello storia del jazz.
Elemento caratterizzate del Locat Project è il suo sound, che fonde una coinvolgente energia ritmica con uno spiccato senso lirico.